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Lavoro nella P.A. e giurisprudenza della Corte di cassazione (gennaio-marzo 2021)

a cura di Davide Casale e Maria Giovanna Murrone.

Conferimento Incarico dirigenziale Corte di Cassazione, 9 marzo 2021, n. 6485, Pres. Torrice, Rel. Bellè. In tema di pubblico impiego privatizzato, l’atto di conferimento di incarichi dirigenziali integra una determinazione negoziale di natura privatistica, per la cui adozione l’amministrazione datrice di lavoro è tenuta ad osservare le norme di cui all’art. 19, 1° comma, d.lgs. n. 165 del 2001, dovendo pertanto procedere, alla stregua delle clausole generali di correttezza e buona fede di cui agli art. 1175 e 1375 c.c. (e degli stessi principi evocati dall’art. 97 cost.), a una valutazione comparativa con gli altri candidati che contempli adeguate forme di partecipazione ai processi decisionali e sia sorretta da una congrua motivazione circa i criteri seguiti e le ragioni giustificatrici delle scelte adottate. Conferimento incarico dirigenziale Corte di Cassazione, 8 marzo 2021, n. 6308, Pres. Tria, Est. Torrice. In tema di conferimento di incarichi dirigenziali a soggetti esterni da parte delle regioni, l’obbligo di motivazione e la mancanza di professionalità adeguate all’interno dell’ente, sono condizioni di validità del conferimento introdotte a seguito delle modifiche apportate all’art. 19, 6° comma, d.lgs. n. 165 del 2001, dal­l’art. 40, 1° comma, lett. e), d.lgs. n. 150 del 2009, di cui la lett. f) dello stesso comma ha previsto l’ap­plic­a­zione [continua ..]

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