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Fascicolo 1 30/06/2020

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DOTTRINA

Mansioni, jus variandi e progressioni in carriera nel lavoro pubblico: le ambiguità del legislatore e le certezze della giurisprudenza

L’articolo ricostruisce le posizioni giurisprudenziali sulla mobilità professionale dei dipendenti pubblici, con l’intento di sottoporre ad una lettura critica le sentenze pronunciate sul tema. Nella prima parte si ricostruisce il tema dell’equivalenza delle mansioni nell’esercizio dello ius variandi: la giurisprudenza ritiene che nel settore pubblico il ...
di Vincenzo Luciani - Professore ordinario di Diritto del lavoro nell’Università di Salerno

Lo stato necessario. Lavoro e pubblico impiego nell'Italia postindustriale. Una recensione

Il corposo volume del brillante sociologo Domenico De Masi recensito contiene un’accurata rivisitazione di tutte le principali teorie del fenomeno burocratico seguita da una ricerca empirico-previsionale – svolta con il metodo Delphi (interviste ad esperti in più round) – sulle trasformazioni del lavoro nelle pubbliche amministrazioni entro il 2030. Il problema centrale ...
di Lorenzo Zoppoli - Professore ordinario di Diritto del lavoro nell’Università di Napoli Federico II

La direttiva UE sull'orario di lavoro con particolare riferimento al medico ospedaliero

 L’articolo analizza la Direttiva europea sull’orario di lavoro (n. 88/2003/CE) alla luce della giurisprudenza della Corte di giustizia e della Carta europea dei diritti fondamentali dell’Unione europea, nella prospettiva particolare del medico ospedaliero. La lettura sistematica delle disposizioni della Direttiva, così come imposta dalla Corte di giustizia, porta ...
di Adriana Topo - Professore associato di Diritto del lavoro nell’Università di Padova, Paolo Piva - Professore associato di Diritto dell’Unione europea nell’Università di Padova

ATTUALITA'

Il principio della 'prestazione di fatto' nel sistema rimediale del P.I. privatizzato

Il saggio analizza le molteplici applicazioni dell’art. 2126 c.c. nell’ambito del pubblico impiego contrattualizzato, partendo dall’esame delle più recenti sentenze della Cassazione sul tema. Il ragionamento condotto dall’A. tenta di ricostruire un sottile filo rosso che accomuni tutte le fattispecie in cui il principio lavoristico della prestazione di fatto viene ...
di Alessia Gabriele - Professore associato di Diritto del lavoro nell’Università di Enna-Kore

La violazione dell'obbligo di esclusività dei docenti universitari: presuppo-sti ed effetti nel contenzioso. Novità dalla Corte dei conti

La riforma dello stato giuridico dei professori e dei ricercatori universitari del 2010 ha dettato nuove norme in materia di attività extraistituzionali compatibili con il rapporto di lavoro alle dipendenze degli Atenei statali, sia per coloro che sono a tempo pieno sia per coloro che sono a tempo definito. Il c. 9 dell’art. 6 della l. n. 240/2010 ribadisce il principio di ...
di Massimo Asaro - Specializzato in Scienza delle Autonomie costituzionali

GIURISPRUDENZA

Accesso al ruolo di insegnante: il dottorato di ricerca non è abilitante (Corte costituzionale 7-29 maggio 2019, n. 130)

Richiamata la disciplina vigente in materia di reclutamento dei docenti per la scuola secondaria, si esaminano le criticità rilevate in sede giudiziaria a seguito della mancata previsione del titolo di dottore di ricerca quale percorso di per sé abilitante per l’insegnamento. L’analisi prende avvio dalla sentenza n. 130/2019 con cui la Corte costituzionale ha respinto ...
di Monica Navilli - Ricercatore di Diritto del lavoro nell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna

La responsabilità erariale del professore universitario per violazione del regime di incompatibilità (Corte dei conti, sez. giur. Regione Lombardia, sentenza 3 febbraio 2020 n. 11)

Nella sentenza oggetto di commento la Sezione giurisdizionale Lombardia affronta un argomento complesso e attuale quale quello della responsabilità erariale del professore universitario a tempo pieno conseguente alla violazione del relativo regime di incompatibilità. La decisione si sofferma su diversi aspetti concernenti la violazione dell’art. 53, d.lgs. n. 165/2001, ...
di Luigi Carbone - Dottorando di ricerca in Giurisprudenza nell’Università degli Studi di Catania

Diritto alla riservatezza e trasparenza: la Corte costituzionale e il 'test di proporzionalità' (Corte costituzionale, 21 febbraio 2019, n. 20)

Analizzata la sentenza della Corte costituzionale sul tema del bilanciamento fra i valori costituzionali della riservatezza e della trasparenza, si affronta il tema della necessità di conciliare l’esigenza di trasparenza e informazione con quella della riservatezza del personale pubblico. Il tema è del massimo rilievo se solo si considera che la disciplina legata ...
di Andrea Sitzia - Professore associato di Diritto del lavoro nell’Università di Padova, Enrico Fameli - Dottore di ricerca nell’Università di Padova.

Le conseguenze della mancata trasposizione, entro i termini prestabiliti, delle direttive europee in tema di adeguata remunerazione dei medici specializzandi (Corte di giustizia UE, VIII sez. – sentenza 24 gennaio 2018, cause riunite c-616-16 e c-617-16 e Corte di cassazione, sez. un., 27 novembre 2018, n. 30649)

La Corte di Giustizia prima e la Suprema Corte di Cassazione hanno ribadito, a più riprese, il diritto dei medici (ex) specializzandi di essere adeguatamente remunerati in base alle pattuizioni delle direttive europee, stabilendo, inoltre, che tale obbligo è indipendente dall’effettivo recepimento della direttiva nell’ordinamento interno.
di Dario Calderara - Dottore di ricerca nell’Università La Sapienza di Roma 

Il trattamento tributario della previdenza complementare dei dipendenti pubblici di fronte alla corte costituzionale: primi (timidi) segnali verso l'uniformità di disciplina? (Corte costituzionale 3 ottobre 2019, n. 218)

di Michele Squeglia - Professore associato e ricercatore di Diritto del lavoro nell’Università degli Studi di Milano

Dichiarazioni mendaci rese dal lavoratore al momento dell'accesso al pubblico impiego (Corte di cassazione, sezione lavoro, 11 luglio 2019 , n. 18699)

Il presente lavoro si propone di analizzare il tema delle false dichiarazioni rese dal lavoratore in occasione dell’accesso al pubblico impiego, alla luce del recente intervento della Suprema Corte. La problematica discende dall’omessa dichiarazione di pregresse condanne penali del lavoratore in sede di autocertificazione, in relazione all’assunzione nel comparto scuola come ...
di Pierluca Baldassarre Pasqualicchio - Dottore in Giurisprudenza

RASSEGNA DI GIURISPRUDENZA

Lavoro nelle p.a. e giurisprudenza della Corte di cassazione (gennaio-marzo 2020)

di a cura di Davide Casale e Maria Giovanna Murrone

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