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Il punto sull'attuazione dell'autonomia universitaria alla luce dell'emergenza sanitaria

Remo Morzenti Pellegrini, Professore ordinario di Diritto amministrativo nell’Università degli Studi di Bergamo

Nel saggio si prende in esame il concetto di autonomia universitaria, a partire dalle previsioni di cui all’art. 33 della Costituzione e considerando quanto disposto a proposito dell’auto­nomia nell’ambito delle riforme più rilevanti che hanno interessato il sistema universitario, tra le quali certamente la legge di riforma n. 240/2010. Il contributo si sofferma, di seguito, sui risvolti in termini di autonomia in capo agli atenei in conseguenza della pandemia da Covid-19.

he essay examines the concept of university autonomy, starting with the provisions of art. 33 of the Italian Constitution and considering the provisions regarding autonomy in the context of the most important reforms that have affected the university system, certainly including the reform law no. 240/2010. The contribution focuses below on the implications in terms of autonomy for universities as a result of the Covid-19 pandemic.

Keywords: University autonomy - Covid-19 pandemic - Sanitary emergency - Restart.

Sommario:

1. L’autonomia universitaria: una premessa - 2. Alcune riflessioni a proposito del sistema delineato dalla riforma del 2010 - 3. Un bilancio sull’autonomia in relazione alla pandemia da Covid-19 - 4. Considerazioni conclusive - NOTE


1. L’autonomia universitaria: una premessa

Nell’affrontare il processo di affermazione dell’autonomia universitaria, nel contesto italiano, non si può prescindere, sul piano costituzionale, dal richiamo al­l’art. 33, c. 6, Cost., che sancisce il diritto delle università di darsi ordinamenti autonomi, “nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato” [1]. Ai sensi dell’art. 33 Cost. le università possono essere intese quali autonomie “funzionali” [2]. Tale statuizione, inoltre, garantisce a livello costituzionale, da un lato, la libertà sul piano della didattica, oltre che della ricerca, perlopiù con riferimento all’autono­mia didattica e scientifica propria del personal docente e, dall’altro lato, tutela la stessa autonomia degli atenei nell’individuazione di propri ordinamenti. Ed è peraltro in questo senso che si coglie una duplice dimensione della predicata autonomia: in senso negativo, quale [continua ..]

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2. Alcune riflessioni a proposito del sistema delineato dalla riforma del 2010

Le suddette istanze circa la predisposizione di una riforma del sistema universitario fondata sul principio del “governo responsabile” sono sfociate nell’approvazione della l. n. 240/2010, meglio nota quale “riforma Gelmini”, mediante la quale – si ritiene di poter affermare – si è approdati ad un’autonomia “del tutto apparente”. Certamente la legge in questione ha inteso riformare in maniera organica l’intero sistema universitario, così come in precedenza, a fronte di diversi interventi frammentari, si era invece provveduto mediante la “riforma Gentile” del 1923 e, di seguito, la menzionata l. n. 168/1989. In quanto riforma di sistema, la stessa è stata oggetto di numerosi contributi in dottrina, oltre che nella giurisprudenza (alla luce delle numerose decisioni in materia rese in sede giurisdizionale soprattutto dal giudice amministrativo) [12]. Così, la riforma ha [continua ..]

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3. Un bilancio sull’autonomia in relazione alla pandemia da Covid-19

La stessa crisi pandemica da Covid-19 ha evidentemente messo a dura prova l’intera società ed i diversi settori della medesima, dall’ambito sanitario a quello produttivo e, tra di essi, certamente la stessa scuola e l’università, le quali sono state da subito poste di fronte all’ardua sfida del cambiamento, anche e soprattutto sul piano tecnologico e organizzativo. Nel dettaglio, a seguito dell’emergenza sanitaria, dal 5 marzo 2020 sono state sospese, su tutto il territorio nazionale, le attività didattiche in presenza relative all’anno scolastico 2019/2020 nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché quelle relative all’anno accademico 2019/2020 nelle università e nelle istituzioni AFAM, con contestuale attivazione della c.d. “didattica a distanza”. Con riguardo al sistema di istruzione superiore, al fine di consentire agli atenei di fronteggiare tale [continua ..]

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4. Considerazioni conclusive

La pandemia ha prodotto rilevanti conseguenze sull’intero sistema universitario e, più in generale, in quello variegato e complesso della formazione: ha sospeso la mobilità studentesca, ridotto gli investimenti immobiliari, condizionato la didattica e, più in generale, il percorso formativo. Tale sospensione, tuttavia, si ritiene possa essere sfruttata al fine di riorganizzarsi, riprogettare attività, adottare nuove strategie per il futuro [27]. L’emergenza sanitaria, in altri termini, ha offerto la possibilità di riflettere sul ruolo del sistema di istruzione superiore nella crescita e nel rilancio delle attività del Paese. In questo senso occorre che la ripresa si fondi sulle competenze: è necessario pertanto investire maggiormente nel settore dell’istruzione e universitario affinché la crescita e il rilancio, anche sul piano della stessa competitività a livello internazionale, siano guidati [continua ..]

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NOTE

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