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Lavoro nelle P.A. e giurisprudenza della Corte di cassazione (aprile-giugno 2020)

a cura di Davide Casale e Maria Giovanna Murrone

  COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO Corte di Cassazione, 28 aprile 2020, n. 8261, Pres. Torrice, Rel. Marotta Impiegato dello Stato e pubblico – Assunzione categorie protette – Equiparazione di orfano caduto sul lavoro alle vittime del terrorismo e della criminialità organizzata – Limiti assunzione diretta. In tema di assunzione degli appartenenti alle categorie protette ex l. n. 68 del 1999 nel lavoro pubblico contrattualizzato, l‘orfano di caduto sul lavoro è equiparato alle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata; pertanto, in una logica di interpretazione sistematica delle norme in materia, è consentita l’assunzione diretta di tale categoria di lavoratori solo per i profili professionali del personale contrattualizzato del comparto ministeri fino all’ottavo livello retributivo ed entro il limite del dieci per cento del numero di vacanze nell’organico, mentre per le pubbliche amministrazioni diverse dai ministeri, per il reclutamento delle qualifiche per cui non è sufficiente il solo requisito della scuola dell’obbligo, trovano applicazione le regole ordinarie di reclutamento ex art. 35, 1° comma, lett. a) d.leg. n. 165 del 2001, con conseguente ricorso alla procedura concorsuale, nell’ambito della quale i soggetti protetti godono del diritto di precedenza rispetto ad ogni altra categoria e di preferenza a parità di titoli rispetto alla riserva [continua ..]

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