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Lavoro nella p.a. e giurisprudenza della corte di cassazione (gennaio-marzo 2022)

a cura di Davide Casale e Maria Giovanna Murrone

Contratto a termine Corte di Cassazione, 11 marzo 2022, n. 8038. Anche nel pubblico impiego privatizzato opera la decadenza dalla impugnazione del contratto a termine introdotta dalla l. n. 183/2010, art. 32, in virtù del generale richiamo alla disciplina privatistica contenuto nel d.lgs. n. 165/2001, art. 2, c. 2, e nel d.lgs n. 165/2001, art. 36, per quanto dalla norma non diversamente disposto. Dal verificarsi della decadenza deriva l’impossibilità di accertare la illegittimità del termine, anche ai soli fini risarcitori, salvo si accerti in sede di merito, ove tale aspetto sia devoluto dal lavoratore, che la successione di più contratti a termine derivi dal frazionamento artificioso di un unico contratto, in frode alla legge, in ragione della permanenza del rapporto contrattuale negli apparenti intervalli non lavorati, nel qual caso il termine di decadenza decorre dalla cessazione effettiva di tale unico ed ininterrotto rapporto contrattuale. Giurisdizione Corte di Cassazione, 9 febbraio 2022, n. 4114. Appartiene alla giurisdizione contabile la controversia avente a oggetto l’azione del Procuratore contabile finalizzata al recupero, all’apposito fondo perequativo in favore dei dipendenti, dell’importo ingiustamente percepito dal pubblico dipendente che abbia svolto attività lavorativa remunerata in assenza di autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza, essendosi in presenza di illecito [continua ..]

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