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Lavoro nella p.a. e giurisprudenza della Corte di Cassazione (luglio-settembre 2020)

a cura di Davide Casale e Maria Giovanna Murrone.

Assunzione Corte di Cassazione, ord., 4 agosto 2020, n. 16665, Pres. Torrice, Rel. Bellè In materia di impiego pubblico contrattualizzato, in caso di tardiva assunzione dovuta a provvedimento illegittimo della p.a., non sussiste il diritto del lavoratore al pagamento delle retribuzioni relative al periodo di mancato impiego che non siano state riconosciute nei successivi atti di assunzione, in quanto tali voci presuppongono l’avvenuto perfezionamento ex tunc del rapporto di lavoro; il lavoratore può invece agire, in ragione della violazione degli obblighi sussistenti in capo alla p.a. ed in presenza di mora della medesima, per il risarcimento del danno ex art. 1218 c.c., ivi compreso, per il periodo anteriore a quello per il quale vi sia stata retrodatazione economica, il mancato guadagno da perdita delle retribuzioni fin dal momento in cui si accerti che l’assunzione fosse dovuta, detratto l’aliunde perceptum, qualora risulti, anche in via presuntiva, che nel periodo di ritardo nell’assunzione l’interessato sia rimasto privo di occupazione o sia stato occupato, ma a condizioni deteriori. Crediti di lavoro Corte di Cassazione, 2 luglio 2020, n. 13624, Pres. Nobile, Est. Blasutto, P.M. Cimmino (diff.) Impiegato dello Stato e pubblico – Crediti – Rapporto di natura privatistica con il MAE – Risarcimento danni – Danno da omissione contributiva – Cumulo tra rivalutazione e interessi – Non [continua ..]

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