barberio

home / Archivio / Fascicolo / Trent´anni di regolamentazione del diritto di sciopero in italia: la l. n. 146/1990 tra ..

indietro stampa articolo indice fascicolo leggi articolo leggi fascicolo


Trent´anni di regolamentazione del diritto di sciopero in italia: la l. n. 146/1990 tra modello di gestione del conflitto collettivo e prospettive di riforma

Marcello D’Aponte, Professore associato di Diritto del lavoro nell’Università degli Studi di Napoli Federico II

Muovendo dall’esperienza applicativa delle l. 12 giugno 1990, n. 146 a trent’anni dalla sua applicazione e delle sue integrazioni e modificazioni, occorre effettuare un’analisi e un bilancio, che l’A trae in senso positivo, del ruolo e della funzione assunta dalla Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge allo scopo di valutare, da un lato, se l’originale sistemazione della materia predisposta dal legislatore italiano possa costituire un modello di regolamentazione per il diritto di sciopero a livello europeo e, dall’altro, quali siano le prospettive evolutive del conflitto collettivo alla luce dell’esplosione del fenomeno del lavoro digitale e della necessità di regolare l’esercizio dei diritti sindacali dei lavoratori delle piattaforme.

Parole chiave: Conflitto collettivo - Sciopero - Servizi essenziali - Commissione di Garanzia - Lavoro digitale e diritti sindacali.

Starting from the implementation experience of l. 12.6.1990, no. 146 thirty years after its application and its additions and amendments, it is necessary to make an analysis and a balance, which the A draws in a positive sense, of the role and function assumed by the Commission to Guarantee the implementation of the law in order to assess, on the one hand, whether the original arrangement of the matter prepared by the Italian legislature can constitute a model of regulation for the right to strike at the European level and, on the other hand, what are the evolving prospects of collective conflict in light of the explosion of the phenomenon of digital work and the need to regulate the exercise of the trade union rights of platform workers.

Keywords: Collective conflict - Strike - Essential services - Guarantee Commission - Digital labor and union rights.

Sommario:

1. L’originale esperienza della l. n. 146/1990 come modello di regolazione del conflitto. Il ruolo della Commissione di Garanzia dell’attua­zione della legge sullo sciopero e la funzione di supporto alle parti sociali nella gestione del conflitto sindacale - 2. La Commissione di Garanzia nel quadro delle autorità amministrative indipendenti: imparzialità, autonomia ed indipendenza - 3. Il riconoscimento della funzione della Commissione di Garanzia nella giurisprudenza della Corte costituzionale - 4. La determinazione delle regole del conflitto collettivo da parte della Commissione di Garanzia: la «proposta» nel testo originario della l. n. 146/1990 - 5. Il rafforzamento del ruolo della Commissione di Garanzia nell’in­terpretazione estensiva del suo ruolo da parte della giurisprudenza costituzionale e di legittimità. I limiti al potere sanzionatorio della Commissione come effetto del compromesso della l. n. 146/1990 - 6. Dalla produzione da parte della Commissione di delibere di «interpretazione creatrice» delle regole del conflitto al riconoscimento legislativo del suo rinnovato ruolo nella l. n. 83/2000, anche sotto l’aspetto sanzionatorio - 7. Evoluzione del conflitto, terziarizzazione e lavoro intelligente. Le nuove prospettive di regolazione del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali, del ruolo e della funzione della Commissione di Garanzia - 8. La devoluzione della funzione di supporto al confronto sindacale alla Commissione di Garanzia in Italia, come modello di regolazione del conflitto anche a livello europeo - 9. Conclusioni. Quale spazio per una regolamentazione unitaria dello sciopero a livello europeo? - NOTE


1. L’originale esperienza della l. n. 146/1990 come modello di regolazione del conflitto. Il ruolo della Commissione di Garanzia dell’attua­zione della legge sullo sciopero e la funzione di supporto alle parti sociali nella gestione del conflitto sindacale

L’esperienza applicativa della l. n. 146/1990, dopo circa trent’anni dalla sua approvazione, dimostra come essa costituisca uno strumento assolutamente innovativo e dirompente di regolazione dello sciopero, che rappresenta una rilevante eccezione del sistema giuridico italiano, dove i modelli di confronto sociale nel­l’ambito del conflitto collettivo [1] appaiono particolarmente sviluppati nel quadro della crescente dialettica, storicamente esistente nel nostro modello di relazioni industriali, tra imprese e sindacati [2]. Per tali ragioni, una disposizione che, piuttosto che perseguire prioritariamente lo scopo del tendenziale arretramento della logica del conflitto attraverso più accentuate misure di dialogo sociale e dibattito, avesse imposto il rispetto di determinate regole, senza individuare meccanismi di sottoposizione degli equilibri alla verifica degli attori sociali, avrebbe avuto ben poche possibilità di successo, generando [continua ..]

» Per l'intero contenuto effettuare il login inizio


2. La Commissione di Garanzia nel quadro delle autorità amministrative indipendenti: imparzialità, autonomia ed indipendenza

La “crescente debolezza degli attuali poteri esecutivi che probabilmente diventerà sempre più incurabile” [16], cui si assiste ormai da alcuni anni, seppure con diverse caratteristiche e accentuazioni, in tutti i principali Paesi dell’UE e che solo parzialmente risulta al momento arginata dal recupero di intervento dell’azione degli Stati per effetto della pandemia mondiale degli anni 2019 e 2020 [17], in Italia ha comportato rilevanti trasformazioni nell’assetto ordinamentale della pubblica amministrazione. Tale processo si è manifestato, sul piano normativo, con il ricorso alla deregolazione e alla delegificazione [18], mentre, dal punto di vista organizzativo, con l’inarrestabile accentuazione dei processi di moltiplicazione e differenziazione dei centri di potere amministrativo, come dimostra fra l’altro anche l’esperienza della legislazione regionale, fonte di straordinaria attività [continua ..]

» Per l'intero contenuto effettuare il login inizio


3. Il riconoscimento della funzione della Commissione di Garanzia nella giurisprudenza della Corte costituzionale

La profonda trasformazione dell’organizzazione amministrativa statale, peraltro in costante evoluzione, da ultimo anche per effetto della l. 7 agosto 2015, n. 124, contenente numerose deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, discende, come si è osservato, in primo luogo dall’incidenza dell’europeizzazione del mercato dell’economia e del sistema dei diritti sociali dei singoli Paesi membri. La necessità di introdurre criteri di efficienza e razionalità nella gestione delle risorse per il conseguimento dei primari obiettivi di contenimento della spesa pubblica, derivante dalla piena integrazione europea, ha comportato, innanzitutto, in una prima fase, un progressivo alleggerimento dell’intervento pubblico dei singoli Stati nell’economia a vantaggio delle decisioni assunte in questa prospettiva dalle istituzioni comunitarie, e che ha profondamente modificato i meccanismi di funzionamento [continua ..]

» Per l'intero contenuto effettuare il login inizio


4. La determinazione delle regole del conflitto collettivo da parte della Commissione di Garanzia: la «proposta» nel testo originario della l. n. 146/1990

Il testo originario dell’art. 12 della l. n. 146/1990, ha disegnato la Commissione di Garanzia, come un organismo dotato di funzioni per lo più complementari e di sostegno alle attività negoziali e non anche di quei poteri autonomi e diretti di intervento con finalità risolutiva dei conflitti collettivi, paragonabili, come si è visto ad altre autorità definibili come «amministrative indipendenti» [34], essendole attribuito infatti, genericamente, il ruolo di «valutare l’idoneità delle misure volte ad assicurare il contemperamento dell’esercizio del diritto di sciopero con il godimento dei diritti della persona costituzionalmente tutelati...» [35]. Allo scopo di rafforzarne il ruolo, la stessa disposizione, al c. 2, ha quindi previsto le modalità di costituzione della Commissione, fissando un rigido sistema di incompatibilità applicabile a parlamentari, soggetti rivestenti [continua ..]

» Per l'intero contenuto effettuare il login inizio


5. Il rafforzamento del ruolo della Commissione di Garanzia nell’in­terpretazione estensiva del suo ruolo da parte della giurisprudenza costituzionale e di legittimità. I limiti al potere sanzionatorio della Commissione come effetto del compromesso della l. n. 146/1990

Tuttavia, rispetto al dato normativo si è progressivamente realizzato un considerevole rafforzamento del ruolo della Commissione di Garanzia, in ragione di una pluralità di fattori [41]. Da un lato, come si è ricordato in precedenza, per effetto di un numero crescente di decisioni, sia della giurisprudenza di legittimità che della Corte costituzionale, mano a mano che le questioni irrisolte ed i dubbi interpretativi sono andati crescendo e, dall’altro, in virtù del mutamento della fisionomia del conflitto, transitata in direzione di una varietà sempre più crescente di manifestazioni conflittuali caratterizzate da scioperi anomali e selvaggi in un numero progressivamente più esteso di settori (giustizia, energia, gas, acqua, igiene ambientale, trasporto aereo, ferroviario, marittimo, trasporto pubblico locale, pulizie e multiservizi, sanità e telecomunicazioni, per citare quelli più esposti, ma anche [continua ..]

» Per l'intero contenuto effettuare il login inizio


6. Dalla produzione da parte della Commissione di delibere di «interpretazione creatrice» delle regole del conflitto al riconoscimento legislativo del suo rinnovato ruolo nella l. n. 83/2000, anche sotto l’aspetto sanzionatorio

Le difficoltà della Commissione di trovare autonoma collocazione e veder attribuita adeguata rilevanza giuridica ai propri atti nel sistema delle fonti dello sciopero nei servizi pubblici, unita alla necessità di individuare regole di più estesa efficacia in quei settori maggiormente travagliati dalla proclamazione di scioperi «selvaggi», hanno generato, nel corso del tempo, la produzione di una «giurisprudenza creatrice» [54] da parte dello stesso organismo di garanzia [55]. La Commissione si è così ritagliata un ruolo crescente nella individuazione delle regole del conflitto [56], con autonoma attribuzione di una funzione che il legislatore aveva inizialmente soltanto tratteggiato e che, con riferimento al valore e al significato della proposta, ha acquisito, con le innovazioni introdotte dall’art. della l. 11 aprile 2000, n. 83, funzione di regolamentazione provvisoria, dopo aver verificato con [continua ..]

» Per l'intero contenuto effettuare il login inizio


7. Evoluzione del conflitto, terziarizzazione e lavoro intelligente. Le nuove prospettive di regolazione del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali, del ruolo e della funzione della Commissione di Garanzia

L’evoluzione del conflitto attraverso il suo ampliamento in più estese direzioni e quella che assume gli aspetti di una configurazione sempre più dinamica della nozione di «servizio essenziale», difatti nel corso del tempo in parte raccolta anche dal legislatore, comportano in ogni caso un progressivo allargamento dell’area di applicazione della l. n. 146/1990 verso nuovi ambiti e settori che trent’anni fa non potevano essere presi in considerazione. Tra i numerosi, lo sviluppo della logistica e l’impetuoso sviluppo del settore del commercio a distanza, ma in generale la crescita del lavoro da remoto e l’incre­mento sempre più vasto dei sistemi di intelligenza artificiale che impattano sull’or­ganiz­zazione del lavoro e del fenomeno dei riders, comportano la necessità di una revisione delle regole, anche in considerazione delle difficoltà che tali fenomeni possono comportare sulla [continua ..]

» Per l'intero contenuto effettuare il login inizio


8. La devoluzione della funzione di supporto al confronto sindacale alla Commissione di Garanzia in Italia, come modello di regolazione del conflitto anche a livello europeo

Dopo poco più di trent’anni dall’entrata in vigore della norma, è tuttavia il caso di accertare se il modello concertativo rappresentato dalla legge n. 146/90, nella risoluzione dei conflitti collettivi, possa assurgere a parametro di riferimento anche per altre esperienze giuridiche, quali ne siano in ogni caso i limiti e ove occorra indirizzante i necessari interventi rafforzativi che consentano di adeguare il modello di successo alle profonde trasformazioni della società e del mercato del lavoro, affinché quel meccanismo di regole così faticosamente predisposte, continui a rivelarsi complessivamente efficace, senza essere superato dalla realtà fattuale. Ciò, soprattutto nell’auspicata dimensione di una regolamentazione globale tra i Paesi dell’UE anche di diritti sociali fondamentali come il diritto di sciopero e gli altri diritti sindacali, ancorché i problemi che interessano le istituzioni [continua ..]

» Per l'intero contenuto effettuare il login inizio


9. Conclusioni. Quale spazio per una regolamentazione unitaria dello sciopero a livello europeo?

La particolare rilevanza che deve attribuirsi al contemperamento tra diversi di diritti costituzionali di pari rango, nella prospettiva della tutela degli utenti, fa dunque della Commissione di Garanzia, uno strumento di particolare importanza nel panorama normativo nazionale, tuttora ben distante dall’esperienza giuridica dei Paesi europei più avanzati [75]. In Europa, come è noto, in primo luogo manca una disciplina di regolamentazione dell’esercizio del diritto di sciopero che possa essere confrontata con quella italiana. I principali Paesi europei, difatti, anche quando nelle proprie leggi fondamentali riconoscono il diritto di sciopero, come nel caso della Francia o della Spagna, ovvero ancora come in Germania dove non vi è un vero e proprio riconoscimento del diritto di sciopero a livello costituzionale, rinviano a leggi ordinarie ma lasciano poi la regolazione specifica alla produzione giurisprudenziale. Invero, pur nelle descritte [continua ..]

» Per l'intero contenuto effettuare il login inizio


NOTE

» Per l'intero contenuto effettuare il login inizio