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Sul riparto di giurisdizione nel pubblico impiego. A chi spetta decidere sulla domanda proposta da un dipendente della polizia di stato volta ad ottenere l´equo indennizzo?

Luca Di Salvatore, Ricercatore di Diritto del lavoro nell’Università degli Studi del Molise

La Cassazione a Sezioni Unite, chiamata a pronunciarsi su un ricorso per regolamento di giurisdizione, declina a favore del giudice amministrativo la giurisdizione sulla domanda proposta da un dipendente della Polizia di Stato volta ad ottenere il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio di un’infermità ai fini della corresponsione dell’equo indennizzo. L’A., dopo aver analizzato le questioni di giurisdizione che emergono dalle controversie aventi ad oggetto l’ac­certamento della dipendenza da causa di servizio e la corresponsione dell’equo indennizzo, si sofferma sul riparto della giurisdizione in materia di pubblico impiego.

Parole chiave: Pubblico impiego - Dipendente della Polizia di Stato - Malattia per causa di servizio - Equo indennizzo - Assoggettamento al regime pubblicistico - Giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.

On the division of jurisdiction in public employment. Who gets to decide on the claim brought by a state police employee seeking fair compensation?

The United Sections of the Supreme Court, called to rule on an appeal for regulation of jurisdiction, declines in favor of the administrative judge the jurisdiction over the application proposed by a State Police employee aimed at obtaining recognition of the dependence of an illness on a cause of service for the purpose of the payment of fair compensation. The A., after analyzing issues of jurisdiction arising from disputes concerning the establishment of dependence on cause of service and the payment of fair compensation, dwells on the division of jurisdiction in public employment.

Keywords: Public employment - Employee of the State Police - Work-related illness - Fair compensation - Public law regime - Exclusive jurisdiction of the administrative judge.

MASSIMA: Le controversie aventi ad oggetto il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio di un’infermità al fine della corresponsione dell’equo indennizzo sono devolute al giudice munito di giurisdizione sul rapporto di lavoro. Il rapporto di lavoro del personale della Polizia di Stato non è stato “privatizzato”, ma resta soggetto al regime pubblicistico, ai sensi dell’art. 3, comma 1, d.lgs. n. 165/2001; ne consegue che la domanda proposta da un dipendente della Polizia di Stato volta ad ottenere il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio di un’infermità, ai fini della corresponsione dell’equo indennizzo, è devoluta alla giurisdizione del giudice amministrativo. PROVVEDIMENTO: (Omissis) FATTI DI CAUSA 1. Con sentenza del 21 novembre 2019 la Corte dei Conti per la regione Piemonte declinava a favore del giudice ordinario la giurisdizione sulla domanda proposta da (omissis), dipendente [continua ..]

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Sommario:

1. In fatto e in diritto - 2. Le controversie in materia di riconoscimento della dipendenza da causa di servizio ai fini della corresponsione dell’equo indennizzo. Questioni di giurisdizione - 3. Gli ambiti di residua giurisdizione del giudice amministrativo: il contenzioso del personale (non contrattualizzato) delle Forze di Polizia di Stato - 4. Osservazioni conclusive - NOTE


1. In fatto e in diritto

Nell’ordinanza in commento, la Cassazione a Sezioni Unite si pronuncia su un ricorso per regolamento di giurisdizione proposto d’ufficio dal Tribunale di Novara – adìto a seguito del difetto di giurisdizione eccepito dalla Corte dei Conti, Sezione giurisdizionale per la regione Piemonte – in relazione alla domanda proposta da un dipendente della Polizia di Stato volta ad ottenere il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio della malattia denunciata e la corresponsione dell’equo indennizzo. La Suprema Corte, pur rilevando la correttezza delle argomentazioni a sostegno della decisione della Corte dei Conti, secondo le quali le controversie in materia di equo indennizzo sono devolute al giudice munito di giurisdizione sul rapporto di lavoro, afferma che da ciò non discende che sulla controversia abbia giurisdizione il giudice ordinario. Il rapporto di pubblico impiego delle Forze di Polizia di Stato, infatti, non è stato [continua ..]

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2. Le controversie in materia di riconoscimento della dipendenza da causa di servizio ai fini della corresponsione dell’equo indennizzo. Questioni di giurisdizione

Il principio che emerge dall’ordinanza in commento, secondo il quale sussiste la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo nelle controversie relative ai rapporti di lavoro del personale delle Forze di Polizia di Stato (o meglio, in senso più ampio, nelle controversie relative ai rapporti di lavoro ancora soggetti al regime pubblicistico), va analizzato alla luce del dibattito sul tema. Ma prima di soffermarsi sul riparto della giurisdizione in materia di pubblico impiego, occorre chiedersi se la domanda del lavoratore diretta a ottenere l’ac­certamento della causa di servizio di una propria infermità, con il conseguente diritto all’equo indennizzo, attenga al rapporto previdenziale – con conseguente giurisdizione esclusiva della Corte dei Conti – oppure trovi titolo nel rapporto di lavoro, di talché la controversia relativa è devoluta al giudice (ordinario o amministrativo) che ha giurisdizione sul rapporto [continua ..]

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3. Gli ambiti di residua giurisdizione del giudice amministrativo: il contenzioso del personale (non contrattualizzato) delle Forze di Polizia di Stato

Alla luce di quanto detto, le controversie aventi ad oggetto il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio di un’infermità del dipendente ai fini della corresponsione dell’equo indennizzo sono devolute al giudice munito di giurisdizione sul rapporto di lavoro. A questo punto, allo scopo di individuare il giudice – ordinario o amministrativo – competente a decidere le controversie tra pubblico dipendente e pubblica amministrazione datrice di lavoro, occorre far chiarezza sul riparto della giurisdizione in materia di pubblico impiego. Per secoli il pubblico impiego è stato «una provincia del diritto e del processo amministrativo, completamente staccato e avulso dall’impiego privato» [19]. Il rapporto di lavoro pubblico tout court era caratterizzato dal duplice requisito di una disciplina pubblicistica e di una giurisdizione esclusiva attribuita alla magistratura amministrativa. Le cose sono (in parte) cambiate a [continua ..]

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4. Osservazioni conclusive

Alla luce di questa ricostruzione, l’ordinanza in commento conferma – in primis – l’orientamento ormai consolidato in dottrina e in giurisprudenza secondo il quale le controversie aventi ad oggetto il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio di un’infermità ai fini della corresponsione dell’equo indennizzo sono devolute al giudice munito di giurisdizione sul rapporto di lavoro, trovando la relativa domanda titolo immediato e diretto in tale rapporto. Chi scrive condivide tale posizione. La controversia promossa da un dipendente pubblico per la corresponsione dell’equo indennizzo esula, infatti, dalla giurisdizione esclusiva dei giudici contabili in materia pensionistica (risulta «estraneo alla materia delle pensioni (…) l’istituto dell’equo indennizzo» [37]), poiché non investe un trattamento successivo alla cessazione del rapporto di impiego, bensì «un diritto che [continua ..]

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NOTE

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