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Collaborazioni coordinate e continuative e pubbliche amministrazioni: obblighi e mutamenti della disciplina

Maria Beatrice Pagani, Dottoranda di ricerca in Lavoro, sviluppo e innovazione nell’Università di Modena e Reggio Emilia

Partendo dai fatti della sentenza della Corte di Cassazione sez. lav. 9 luglio 2021, n. 19586, la nota considera la disciplina della Gestione separata INPS e dei premi assicurativi INAIL per poi soffermarsi sulla normativa inerente alle collaborazioni coordinate e continuative, e, più in generale, sul lavoro parasubordinato, con particolare riferimento ai profili evolutivi e al quadro specifico applicabile alle pubbliche amministrazioni. L’elaborato si conclude con alcune riflessioni relative all’importanza della corretta qualificazione del rapporto di lavoro, prestando attenzione ad elementi non solo meramente formali, ai fini di garantire un’adeguata tutela alla persona e la certezza del diritto.

Parole chiave: collaborazioni coordinate e continuative - parasubordinazione - pubbliche amministrazioni - gestione separata INPS - obblighi contributivi - premi assicurativi INAIL - obblighi assistenziali.

Quasi dependant workers and public administrations: obligations and changes in the discipline

Commencing from the facts of the judgment of the Court of Cassation sect. lav. 9 July 2021, n. 19586, this text considers the discipline of the Separate INPS management and the INAIL insurance premiums and then dwells on the legislation concerning coordinated and continuous collaborations, and, more generally, on parasubordinated work, with particular reference to the development profiles and the specific framework applicable to public administrations. The comment concludes with some reflections on the importance of the correct qualification of the employment relationship, paying attention to elements not merely formal, in order to ensure adequate protection for the person and legal certainty.

Keywords: coordinated and continuous collaborations - parasubordination - public administrations - separate INPS management - contributory obligations - INAIL insurance premiums - social security obligations.

MASSIMA: Per i collaboratori coordinati e continuativi delle pubbliche amministrazioni, l’obbligo contributivo di iscrizione alla gestione separata, ai sensi dell’art. 2, c. 26, della l. n. 335/1995, va verificato alla luce dell’art. 50, c. 1, lett. c-bis, del d.P.R. n. 917/1986, cui fa riferimento il citato co. 26, che prevede, ai fini fiscali, l’assimilazione ai redditi da lavoro dipendente di quelli derivanti dallo svolgimento di rapporti di collaborazione con determinate caratteristiche, ossia la prestazione di attività in assenza di vincolo di subordinazione a favore di un determinato soggetto, nell’ambito di un rapporto unitario e continuativo, senza impiego di mezzi organizzati e con retribuzione periodica prestabilita. (Nella specie, relativa ad alcuni collaboratori addetti a vari servizi comunali, la S.C. ha confermato la sentenza di appello che aveva ritenuto sussistente l’obbligo di versamento dei contributi a carico del Comune, [continua ..]

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Sommario:

1. I fatti di causa - 2. La Gestione separata INPS e i premi assicurativi INAIL - 3. Contratto di collaborazione coordinata e continuativa, assimilazione al reddito da lavoro dipendente, estensione della disciplina del lavoro subordinato e divieto di utilizzo per le pubbliche amministrazioni - 4. Conclusioni - NOTE


1. I fatti di causa

Il nucleo della vicenda sulla quale si è pronunciata la Suprema Corte è la riconducibilità nell’alveo dell’occasionalità o nell’alveo delle collaborazioni coordinate e continuative di alcuni rapporti di lavoro intrattenuti tra il Comune di Omegna e alcuni suoi collaboratori. Si tratta di un tema del diritto del lavoro che si interseca inevitabilmente con problematiche di diritto previdenziale e di diritto tributario, giacché i giudici si sono trovati a sciogliere un nodo qualificatorio della relazione lavorativa, da cui far scaturire gli eventuali obblighi contributivi e assistenziali corrispondenti. Nello specifico, la sentenza in commento si sofferma a riflettere sulla ravvisabilità degli obblighi contributivi legati all’iscrizione alla Gestione separata INPS, nonché di quelli assistenziali, relativi ai premi INAIL, in capo all’ente locale committente di una pluralità di relazioni riconducibili, [continua ..]

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2. La Gestione separata INPS e i premi assicurativi INAIL

Prima di procedere con l’approfondimento degli istituti della Gestione separata INPS e dei premi assicurativi INAIL, pare opportuno rammentare le caratteristiche dell’attuale mercato del lavoro che, ormai da diversi anni, difficilmente si coordinano con la tradizionale visione dicotomica di lavoro subordinato e lavoro autonomo [3]. Per questo motivo si è sempre più affermato il concetto di lavoro parasubordinato, una forma intermedia tra il rapporto di lavoro subordinato e il lavoro autonomo [4], ma non un tertium genus [5], che ha posto, e continua a porre, alcune incertezze interpretative [6]. I mutamenti a cui si è fatto riferimento sono correlati ad ulteriori questioni che si riflettono inevitabilmente sulla situazione dei lavoratori e delle lavoratrici, indipendentemente dalla loro qualificazione, e sulle loro esigenze di tutela, oltre che su una più generale necessità di certezza del diritto. Per quanto qui di [continua ..]

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3. Contratto di collaborazione coordinata e continuativa, assimilazione al reddito da lavoro dipendente, estensione della disciplina del lavoro subordinato e divieto di utilizzo per le pubbliche amministrazioni

Il contratto di collaborazione coordinata e continuativa, similmente ad altre forme di lavoro parasubordinato, ha trovato legittimazione nel principio di autonomia contrattuale delle parti sancito all’art. 1322 del Codice civile [35]. Tuttavia, per ottenere un primo riferimento bisognerà attendere la l. n. 741/1959 [36] e, soprattutto, la l. n. 533/1973 [37] che ha ricondotto al processo del lavoro “altri rapporti di collaborazione che si concretino in una prestazione di opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale, anche se non a carattere subordinato” [38]. La collaborazione si intende coordinata “quando, nel rispetto delle modalità di coordinamento stabilite di comune accordo dalle parti, il collaboratore organizzi autonomamente l’attività lavorativa”, come specificato con la modifica introdotta dall’art. 15 della l. n. 81/2017 [39]. Si segnala che i fatti considerati nella [continua ..]

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4. Conclusioni

La pronunzia in esame rappresenta una conferma della rilevanza della corretta qualificazione dei rapporti di lavoro, con riguardo, nello specifico, alla giusta identificazione dei criteri discretivi necessari, in modo da individuare anche i soggetti eventualmente obbligati al versamento dei contributi e dei premi. Ma non solo, come già emerso sono derivate non poche questioni che interessano un numero sempre maggiore di lavoratori: secondo le stime dell’Osservatorio sui lavoratori parasubordinati dell’INPS, nel 2020 i collaboratori in Italia sono stati 932.153 [81]. Il diritto del lavoro, il cui fine principale è proprio la tutela del lavoratore e della lavoratrice che nella maggior parte dei casi si trovano ad essere la parte con il minore potere contrattuale, assume dunque un ruolo centrale in questo ambito. Gli ultimi sviluppi del contesto economico e sociale hanno portato ad aggiungere alla questione inerente alla distinzione tra lavoro subordinato [continua ..]

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NOTE

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