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Dirigenza sanitaria: l'atto aziendale "di diritto privato" tra flessibilità e finalizzazione

Irene Zoppoli

La consistenza originaria delle dotazioni organiche delle pubbliche amministrazioni e degli enti pubblici non economici, al pari di ogni atto che ne determini una variazione, è rimessa all'organo di vertice dell'ente stesso, all'organo, cioè, dotato dei poteri di governo dell'ente e normalmente anche di rappresentanza esterna; la disciplina normativa prevede, infatti, che l'organizzazione e il funzionamento delle Aziende Sanitarie Locali sia disciplinato con atto aziendale di diritto privato, nel rispetto dei principi e dei criteri previsti dalle disposizioni regionali. L'atto aziendale – di competenza esclusiva dell'organo di vertice delle Aziende Sanitarie ovvero del Direttore Generale, cui solo compete, ai sensi del­l'art. 15 ter del D.Lgs. 502/92, l'attribuzione degli incarichi dirigenziali – è quindi l'unico atto per il tramite del quale ciascuna Azienda Sanitaria può determinare la propria dotazione organica, ruoli dirigenziali inclusi.

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